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venerdì 18 settembre 2015

Una tazza MaMETe come premio per una colazione che sa di vacanza

Qualche tempo fa un blog molto carino che si chiama Il Colazionista ha fatto un articolo sulle maioliche MaMETe, nate dalla riuscitissima combo con la ceramista Maniterra, che ha realizza a mano le ceramiche su cui io decoro le mie opere.

Ora è di nuovo tempo di collaborazioni con Il Colazionista: un blog che unisce l'arte alla colazione.

Ci è stato chiesto di realizzare una tazza per il contest fotografico estivo dedicato alle petit déjeuners durante le vacanze, infatti l'hashtag era #colazionechesadivacanza.


Forme di tazze ne esistono davvero parecchie, ognuno ha la sua preferita che sia alta o bassa, stretta o larga, da latte o da caffè, col manico o senza, di metallo o di ceramica, liscia o ruvida, da tè o da cappuccino, ecc tra le tante io e Maniterra abbiamo deciso di creare un mug: a large cup with straight sides used for hot drinks.

Maniterra ha realizzato la tazza lavorando a mano l'argilla e io, dopo la prima cottura, l'ho decorata con uno dei miei tipici cactus, aggiungendo all'interno la scritta con la mia calligrafia Il Colazionista.







Il concorso era aperto a tutti e han partecipato persone da tutta Italia ma la tazza casualmente è andata in premio ad un'amica che io e Chiara abbiamo in comune! Com'è piccolo il mondo :)
La foto vincitrice è stata scattata da Serena, la propietaria del B&B La Finestra Sul Lago di Candia Canavese, un bellissimo posto con le persiane blu che si affaccia sul lago circondato dalle colline






In questo delizioso b&b sono già perfettamente integrati alcuni dei miei quadri e delle ceramiche di Maniterra







Sembra fatto apposta, sembra che il contest fotografico de Il Colazionista sia stato pilotato, sembra che il concorso sia truccato ma in realtà sono tutte coincidenze e la tazza MaMETe non poteva trovare casa migliore :)











martedì 5 maggio 2015

Inaugurazione mostra "Pancia & Colore" con Maniterra e Vasco Mirandola

Sabato 16 maggio ci sarà l'inaugurazione alle 18.00 della mostra "Pancia & Colore” finalmente!
Io e Maniterra sono mesi che lavoriamo alla nuova collezione di ceramiche MaMETe e non vediamo l'ora di farvi vedere il risultato. 


La mostra "Pancia & Colore” nasce dalla collaborazione tra le due artiste canavesane Maniterra e Elena Mirandola. L’esposizione si sviluppa tra le bianche ceramiche lavorate al tornio da Maniterra e i quadri colorati di Elena Mirandola, passando attraverso la nuova collezione di maiolica MaMETe: Elena Mirandola decora Maniterra. Una collezione unica in cui si fondono le capacità singolari del paziente lavoro artigianale di Maniterra con l’originalità e la freschezza dei decori di Elena Mirandola. Il percorso sensoriale, volutamente creato per armonizzare tra di loro le differenti ma al contempo affini opere d’arte, verrà esaltato dagli interventi poetici di Vasco Mirandola che accompagnerà il visitatore durante la mostra attraverso le sue singolari parole.


Sabato 16 maggio ore 18 inaugurazione mostra "Pancia & Colore”
di Maniterra e Elena Mirandola con interventi di Vasco Mirandola
presso Spazio Pitetti - ArteinFuga
Via Elio Guarnotta 20, Ivrea (TO)

Durante l'inaugurazione mio zio Vasco Mirandola noto attore padovano, ci allieterà con delle recitazioni e più tardi alle 21.30 farà la lettura scenica "Il diario di Adamo ed Eva" con Martina Pittarello allo ZAC! al Movicentro di Ivrea, direi una combo da non perdere: inaugurazione mostra allo Spazio Pitetti + spettacolo allo ZAC!























La mostra prosegue fino al 30 maggio 2015
dal mercoledì al sabato 16.00-19.30 o su appuntamento
Spazio Pitetti - ArteinFuga
Via Elio Guarnotta 20 - IVREA



venerdì 30 gennaio 2015

Nuova collaborazione tra artiste: nasce MaMETe

Si dice che a Ivrea alla fin fine ci si conosce tutti, perché è un grande paesone e magari si è andati a scuola insieme o quello lo conosci perché è il figlio dell'amica della sorella del fidanzato di mia cugina che frequentava quel gruppo lì quando c'era ancora quel locale là nella piazza delle poste.
Io è così che ho conosciuto Chiara, facendo gli aperitivi dall'Alina nella via che porta dalla piazza ai giardinetti.
Ma poi mica lo sapevo che era lei Maniterra.
Quando me l'hanno detto massì è lei che fa le ceramiche che ha o studio a Montalto sulla strada dopo il benzinaio sai no Chiara! Chiara Maniterra!
Aaaaaah Chiara!!!! E ma dillo subito no?!
Ci si conosce tutti così a Ivrea.

Ora facciamo parte dello stesso gruppo di arte ArteInFuga e per conoscere meglio il mondo delle argille, ceramiche, porcellana, maioliche, raku, biscotto, terra e tutte queste cose che per me erano solo un insieme di parole che definivano un oggetto che avrei sicuramente sbeccato, ho partecipato ad un suo laboratorio dove ho fatto questa bellissima tazza con l'uccellino, primo esperimento!






Si è così certa una sinergia tra artiste o tra regine, lei è la Regina del Lago dice e io porto il nome della regina di Troia dice orgoglioso mio papà e disegno le coroncine dappertutto ma non per cose da reali,  per Basquiat ma questa è un'altra storia.
Ieri sono andata da Maniterra che quest'anno compie dieci anni, a me piace perché ci sono tante cose e tanta luce vi faccio vedere com'è:




Un altra parte di Maniterra è sul retro, dove ci sono i forni per cuocere e per trattare i biscotti, non quelli che si mangiano, con gli smalti, è qui che la mia tazza con l'uccellino è diventata bianca dopo essere stata immersa nello smalto e poi ancora spruzzata sempre con lo smalto ma più denso per poter essere colorata.






Per colorare le ceramiche ci sono dei colori apposta che sono delle polveri da mischiare con l'acqua, un po' come l'acquerello ma appena vengono a contatto con a superficie si asciugano e quindi all'inizio ho dovuto impratichirmi perché è un effetto totalmente diverso dalla tecnica degli acrilici che solitamente uso io, questa tecnica si chiama maiolica (giusto Chiara?!?!).



la prima creazione a due mani




...e la foto (mossa) di presentazione
con corna annesse












Ho provato a dipingere anche altre forme, questa tecnica è molto più lenta e ovviamente il prodotto finito richiede molto più tempo dalla creazione al tornio o a mano di Chiara alla decorazione mia al prodotto finale, che oggi non vedrete perché gli oggetti ora stanno cuocendo nel forno ad alte temperature e ci devono stare per svariate ore.






Alla fine sorseggiando una cioccolata calda abbiamo anche trovato un nome per questa nuova collaborazione:
MaMETe
che oltre ad essere un vino, una palestra uè fiiiiga e un giovane cristiano che subì il martirio per la fede, per noi è un insieme di tutte e due ovvero 
Mani MirandolaElena Terra




ecco le foto degli oggetti dopo la cottura









presto una mostra  a cura di ArteInFuga dove potrete ammirarli dal vivo!